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OLIO DI ARGAN USO COSMETICO

Codice: 015753

95,16
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NOME BOTANICO Argania spinosa

PARTE DELLA PIANTA IMPIEGATA Semi essiccati

COMPOSIZIONE Acido miristico (C14:0) Acido palmitico (C16:0) 10-16% Acido palmitoleico (C16:1) Acido margarico (C17:0) = 0,1% Acido margaroleico (C17:1) Acido stearico (C18:0) 3-6,5% Acido oleico (C18:1) 43-50% Acido linoleico (C18:2) 30-40% Acido alfa-linolenico (C18:3) Acido arachico (C20:0) Acido eicosenoico (C20:1) Acido beenico (C22:0) Acido erucico (C22:1) tracce Acido lignocerico (C24:0)

DENSITA' 0,905-0,920 (20°C)

NOME INCI Argania Spinosa Kernel Oil

ORIGINE DELLA PIANTA Marocco

DESCRIZIONE Olio grasso ottenuto per spremitura a freddo dei semi della pianta corrispondente e successivamente raffinato Il processo produttivo prevede decolorazione con terre di diatomee e deodorizzazione in corrente di vapore

ALLERGENI Non contiene nessun allergene cosmetico riportato nella Dir. CEE/76/768 e successivi aggiornamenti; Non contiene glutine; Esente da lattice

SOLUBILITA' Insolubile in acqua

CONSERVAZIONE Conservare in contenitori ben chiusi in luogo fresco e asciutto; Conservare al riparo da luce e calore

PROPRIETA' L'olio di argan è particolarmente ricco in tocoferoli e acidi grassi. Può avere effetti benefici in caso di acne, allergie della pelle e macchie cutanee; Condizionante cutaneo, emolliente

APPLICAZIONI Impiegato in prodotti per la cura dei capelli;  Impiegato in prodotti per la cura della pelle

INCOMPATIBILITA' Con agenti ossidanti, acidi e sostanze alcaline

CONTROINDICAZIONI Non sono noti specifici riscontri negativi riguardo all'applicazione dell'olio di Argan. Tuttavia, per coloro che sono allergici o sensibili, è consigliabile testare il prodotto su una piccola area della pelle prima di utilizzarlo. Si raccomanda di impiegare l'olio esclusivamente per uso esterno.

NOTE * Sotto i 10°C si può formare una frazione solida per flocculazione. Scaldare a 40°C e il prodotto tornerà limpido. Il processo èreversibile e non influisce sulla qualità del prodotto;  Conforme alla normativa vigente sui prodotti cosmetici (Reg. 1223/2009/CE); Non contiene sostanze vietate dal Reg. 1223/2009/CE sui cosmetici dell'Allegato II; Non contiene sostanze limitate dal Reg. 1223/2009/CE sui cosmetici dell'Allegato III; Esente da OGM (1829-1830/2003/CE); esente da rischio BSE/TSE; Non trattato con radiazioni ionizzanti; Non contiene nanomateriali (Reg. 1223/2009/CE); Esente da sostanze elencate nel SVHC; Esente da sostanze classificate C.M.R. (Reg. 1272/2008/CE); Prodotto non testato sugli animali

Ricette in cui è presente

Troverai qui di seguito le ricette in cui è presente il seguente prodotto

Unguento idratante per dire addio alla pelle secca e ruvida!

Cura

Le pelle ruvida in zone come gomiti e ginocchia è un indicatore di disidratazione generale su cui è necessario agire con un trattamento specifico dall’alto potere lenitivo. L’unguento che ti proponiamo, sfrutta le proprietà emollienti del burro di karitè unite a quelle dell’olio di argan per lasciarti la pelle morbida e sempre perfettamente idratata.

Per 100 g di unguento ti servono:

Burro di karité 35 g
Olio di argan 45 g
Stearina vegetale 15 g
Bergamotto OE 6 gocce
Cannella OE 5 gocce
Pompelmo OE 7 gocce
Cipresso OE 5 gocce
Vitamina E 1 g

Kit per la preparazione:

Bilancia
Spatola
Becher
Bacchetta di vetro
Termometro

Preparazione:

Fondi il burro di karité, l'olio di argan e la stearina e miscela. Aggiungi gli oli essenziali e la vitamina E quando la temperatura scende intorno ai 40-45 °C, continuando a miscelare fino ad omogeneità.

Lo sai che?

L’olio di argan è tra i più usati ed apprezzati nelle formulazioni cosmetiche poiché in grado di conferire capacità idratanti e antinvecchiamento grazie all’alto contenuto di vitamina E e di preziosi antiossidanti.

Un consiglio:

Massaggia l’unguento nelle zone del corpo più soggette a secchezza cutanea. Ripeti l’applicazione più volte al giorno, secondo la necessità. Puoi anche utilizzare questo unguento come sostituto dell’olio da massaggio poiché il burro di karitè contenuto al suo interno si scioglie a contatto con il calore della pelle.

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Olio anticrespo con Ricino e Ylang Ylang

Capelli e barba

Per i capelli "stopposi" (fragili e crespi), c'è una soluzione naturale e velocissima: un mix di oli che rinforza e disciplina.

Tra gli oli che abbiamo scelto non poteva di certo mancare quello di cocco, perché nutre il capello ma si assorbe facilmente e l’olio di ricino che aiuterà il tuo capello a rimanere sano e forte.

Per 100 g di olio ti servono:

Cetiol LC 40 g
Olio di Ricino raffinato 10 g
Olio di Argan 10 g
Olio di Jojoba 20 g
Olio di Cocco 20 g
Olio essenziale di Ylang Ylang 15 gocce
Olio essenziale di Limone 10 gocce

Kit per la preparazione:

Bilancia
Spatola
Becher
Bacchetta di vetro

Preparazione:

Aggiungi al Cetiol gli oli, mescolando ad ogni aggiunta. Infine, inserisci le gocce di oli essenziali.

Lo sai che?

Ricino e Argan donano corposità alla chioma. Jojoba e Cetiol LC (Coco Caprylate/Caprate, un derivato dell'Olio di Cocco con "effetto siliconico") evitano la sensazione di unto e Ylang Ylang e Limone rallentano la caduta dei capelli (lasciando una strepitosa fragranza).

Un consiglio:

Usane poche gocce sui capelli umidi e massaggia delicatamente. Noterai la differenza già dai primi giorni.

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Olio antismagliature per la gravidanza (e non solo!)

Cellulite e smagliature

Per prevenire le smagliature del pancione (ma anche nella zona del seno), abbiamo pensato ad una soluzione facile e naturale al 100%.

Si tratta di un mix di oli vegetali dalle straordinarie proprietà elasticizzanti, da realizzare a freddo. Rispetto al semplice olio di mandorle dolci, questo mix assicura una texture più piacevole, un tempo di assorbimento più rapido e un'efficacia maggiore, legata alla sinergia degli altri oli.
Provare per credere.

Ti servono:

Olio di Argan: 28 g
Olio di Macadamia: 28 g
Olio di Nocciolo di Albicocca: 28 g
Olio di Crusca di Riso: 8 g
Olio di Rosa Mosqueta: 5 g
Vitamina E: 3 g

Kit per la preparazione:

Bilancia
Spatola
Becher
Bacchetta di vetro

Preparazione:

Pesa gli oli e aggiungili uno dopo l'altro, mescolando.

Lo sai che?

Sebbene alcune donne sono più soggette di altre alle smagliature, si tratta di un inestetismo che, in gravidanza, ‘risparmia’ solo il 10% delle future mamme. La comparsa delle smagliature, inoltre, aumenta del 70% dei casi tra il sesto e l’ottavo mese di gestazione. Differentemente da quello che si può pensare, il rischio è maggiore quanto più bassa è l’età della neo-mamma: sotto i 20 anni la comparsa di smagliature di grado severo è elevatissima.

Un consiglio:

Una dieta varia e bilanciata è un’ottima alleata per la prevenzione dalle smagliature. Ad esempio la vitamina E (che è presente anche nel nostro olio) aiuta ad integrare le sostanze utili a combattere e prevenire le smagliature, mantenendo la pelle elastica e tonica.

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Olio viso per pelle secca

Viso

La pelle secca è caratterizzata da diversi segni e sintomi visibili e tangibili. Alla vista, appare desquamata, fragile, poco elastica e sottile, tanto da permettere la visibilità dei microcapillari sottocutanei. Il colorito risulta spento, chiaro e poco sano. Al tatto, la pelle secca manca di grassi e risulta ruvida a causa della scarsa idratazione, causata dall'incapacità di trattenere l'acqua.

Questo tipo di pelle è molto sensibile agli agenti atmosferici. Ha difficoltà a abbronzarsi e reagisce irritandosi a sostanze alcaline presenti nei detergenti, nei saponi e nei prodotti cosmetici. La pelle secca tollera male l'uso eccessivo di sostanze esfolianti, come peeling e scrub, e tende ad essere facilmente soggetta a screpolature.

L'olio naturale che ti proponiamo è un rimedio efficace per idratare e nutrire la pelle secca.

Ti servono:

5 ml di Olio di Argan

2 gocce di Vitamina E

3 gocce di Olio Essenziale di Geranio

3 gocce di Olio Essenziale di Lavanda

Kit preparazione

Becher

Bacchetta di vetro

Flacone

Preparazione:

Versare in un flacone di vetro scuro con l’aiuto di un piccolo imbuto, 5 ml di Olio di Argan. Aggiungere ora 3 gocce di Olio Essenziale di Geranio, 3 gocce di Olio essenziale di Lavanda e 2 gocce di Vitamina E. Agitare il flacone per mescolare bene il tutto e agitare sempre nuovamente prima dell’uso. Si conserva a temperatura ambiente per circa 6 mesi. Applicare 2 gocce di Olio su viso e collo prima di andare a letto, massaggiando per un paio di minuti.

Lo sai che:

Quest’olio ha un’azione Nutriente, elasticizzante, idratante, lenitiva e antiage.

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Approfondimenti e post più recenti dalla redazione

Perché autoprodurre cosmetici?

Benessere, tempo per te stessa, economia e tutte le altre ragioni per cui è arrivato il momento di iniziare La cosmesi ha, da sempre, avuto un ruolo fondamentale nella cura della persona. L’uso di unguenti per la detersione o di sostanze utilizzate al solo scopo ornamentale e decorativo sulla pelle è attestato sin dalla preistoria. È l’etimologia stessa della parola a suggerirci che ‘cosmetica’ non è mero esercizio di vanità ma ha origini molto più profonde. Il termine viene dal greco kósmos che significa ‘ordine’ e che, in antitesi a ‘caos’, sta alla base dell’universo.  Quello che alla Make It Lab abbiamo in mente è una piccola rivoluzione culturale intorno al concetto di cosmetica, in particolar modo di ‘cosmetica fai da te’ che, per noi, significa far riavvicinare le donne (ma anche gli uomini!) al benessere, alla cura, al significato più puro del termine e, quindi, a se stesse.  Perché cosmetica fai da te dovrebbe star a significare questo? Innanzitutto, perché autoprodurre i prodotti per la cura del proprio corpo è un atto di consapevolezza, oltre che di benessere.  Autoprodurre un cosmetico significa sapere esattamente cosa c’è dentro.  Nutriresti il tuo organismo con dei cibi non genuini? Quello che applichiamo sulla nostra pelle viene assorbito dal nostro corpo al pari di quello che mangiamo.  L’azienda cosmetica, nella produzione, risponde anche a esigenze di marketing, utilizzando ingredienti finalizzati esclusivamente a migliorare l’aspetto del cosmetico ma che non hanno nulla a che vedere con l’efficacia, la qualità o la sicurezza del prodotto stesso.   Perché rispetterai l’ambiente. Riutilizzare i contenitori, i barattoli, i flaconi vuol dire evitare la produzione di plastica, vetro e altre sostanze, eliminare inutili sprechi e non produrre nuovi rifiuti. Tutti comportamenti, questi, poco ragionevoli che hanno condotto a uno dei maggiori disastri da cui oggi è afflitta l’umanità: l’inquinamento ambientale. Il riuso è un modo per contribuire a rendere il mondo un posto migliore, cominciando dal nostro micro-cosmo. Vuol dire essere artefici di un piccolo cambiamento in positivo che, a lungo termine, risulterà assolutamente impattante per il nostro pianeta. Ti sembra poco?  Perché ritagliare del tempo di svago e divertimento per se stessi è importante. E l’autoproduzione cosmetica potrebbe divenire un tuo personale rituale per stare bene con te, superare lo stress e migliorare la tua vita.  Perché risparmierai. Realizzare i tuoi prodotti di cosmetica e bellezza ti permetterà di contenere notevolmente i costi, rispetto ad acquistare i prodotti in commercio, senza rinunciare alla qualità  del prodotto finito, né alla sua efficacia.  Perché puoi raggiungere un grado di personalizzazione che nessun prodotto della grande distribuzione potrebbe mai garantirti. Quale industria, per quanto conduca ricerche di mercato sempre più mirate, potrebbe conoscere le fragranze, gli oli, le essenze e persino la consistenza della crema che prediligi?  Nella creazione del tuo cosmetico puoi evitare l’uso di quelle sostanze che ti provocano allergie, eruzioni o che, semplicemente, non ti piacciono. Un cosmetico ‘fai da te’ non è semplicemente fatto da te, ma è fatto per te.  Perché potresti stupirti nello scoprire che la produzione fai da te di cosmetici, se eseguita seguendo le linee guida, non è affatto un’operazione che richiede conoscenze complesse e che può essere effettuata solo da esperti. Anzi, potrai imparare, divertendoti, come coniugare passione e tecnica.  La cosmesi rimarrà un’arte anche se eseguita nel tuo personale laboratorio, a casa tua.  Perché ogni processo creativo è, in fondo, un atto d’amore.  Non sottovalutare l’incredibile portata terapeutica, i benefici e anche l’enorme soddisfazione a cui porta realizzare qualcosa con le proprie mani. Il lavoro artigianale è un percorso formativo dal forte potere riconciliante con se stessi e con gli altri. In questo senso, la realizzazione del tuo prodotto di benessere sarà essa stessa parte del tuo percorso di benessere.  Se etica, eco-sostenibilità, economia e tutte le altre ragioni elencate non ti sembrano motivazioni sufficientemente convincenti per iniziare questo percorso, quello che vogliamo tu sappia è che la cosmetica fai da te è una vera e propria filosofia di vita che ti porta a indagare e tradurre il tuo modo personale, soggettivo, unico di guardare il mondo, di apprezzare le cose, di riavvicinarti alla vera bellezza e di essere l’artefice di un cambiamento. Quel cambiamento, quella piccola rivoluzione di cui abbiamo parlato all’inizio, non può che partire da qui. Da te.    Il team Make it Lab.

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Produzione di cosmetici fai da te: le linee guida

La cosmetica fai da te è appassionante. Tuttavia, ci sono alcune cose che devi sapere prima di iniziare la tua ‘avventura’ nel mondo dell’autoproduzione di prodotti di cura e bellezza.   Se da una parte è vero che non occorrono conoscenze tecniche complesse, dall’altra, ricorda che stai preparando un cosmetico per te, per il tuo corpo, o per quello di qualcuno che ami: non si può essere approssimativi quando in gioco c’è il benessere della persona.    Ecco perché abbiamo preparato per te una piccola ‘guida pratica’ di quello che ti occorre per intraprendere questa attività gratificante e divertente.   1. CREARE NON SIGNIFICA IMPROVVISARE - La prima cosa in assoluto che ti occorre per approcciarti a questo mondo è pazienza. Per la corretta preparazione del tuo prodotto, sul nostro sito troverai ricette e video tutorial estremamente chiari. Ti chiediamo di seguire puntualmente tutti i passaggi, di non modificare i dosaggi e di rispettare i tempi di preparazione. Se ti manca un ingrediente e non sei sicuro di come effettuare una sostituzione, puoi chiedere consiglio al team di esperti makeitlab al nostro indirizzo info@makeitlab.eu. Puoi rivolgerti a noi anche per consigli, domande o per conoscere la disponibilità di altre materie prime. Sperimentare va bene ma non confonderlo con l’improvvisazione. 2. STEP BY STEP - Potresti partire dalle ricette più semplici, per arrivare, via via che acquisterai padronanza del ‘mestiere’, a quelle più elaborate.  3. CONOSCERE E’ ESSERE A META’ DEL LAVORO - Ti occorre una conoscenza base delle materie prime che utilizzerai. Sul nostro sito, è presente una scheda tecnica dettagliata di ogni componente. Leggerle prima di iniziare la tua attività di laboratorio ti permetterà di comprendere usi corretti, controindicazioni, dosi consigliate, eventuali incompatibilità e ogni altra informazione necessaria. 4. IGIENE - Anche se sei a casa, il tuo è comunque un piccolo laboratorio e come tale va ‘trattato’. Avere la mani pulite e indossare dispositivi protettivi come i comuni guanti in lattice, sono accorgimenti da tenere presenti in qualsiasi ‘officina creativa’, anche nella tua. Anche gli attrezzi che utilizzerai devono essere disinfettati, così come il tavolo da lavoro: puoi utilizzare alcool ad almeno 60 gradi o il metodo della bollitura per quelli resistenti al calore. 5. PH - Una volta preparato un composto, misura il pH, ovvero l’indicatore che rileva l’acidità o la basicità di una soluzione, immergendo per almeno 30 secondi la cartina tornasole all’interno della sostanza. Questo passaggio è importantissimo: ricorda che applicare sulla pelle preparati basici o troppo acidi può rovinarla o causare problemi. Se il pH risulta troppo alto occorrerà acidificare, mentre se il pH risulta troppo basso si dovrà basificare. 6. PREVIENI - Se sei a conoscenza di soffrire di allergie o di vere e proprie patologie, se sei in stato di gravidanza o semplicemente se hai una pelle molto sensibile e sei soggetta a pruriti, dermatiti o eruzioni cutanee, ti consigliamo di rivolgerti a un esperto prima di applicare una preparazione di cosmetica fai da te. Potrai contattare anche noi, scrivendoci un messaggio nell’apposito form dedicato al customer care. Il nostro team di farmacisti ti risponderà, consigliandoti al meglio.  7. CONOSCI TE STESSA – Soprattutto le prime volte, non puoi sapere come il tuo corpo reagirà a una sostanza. Puoi eseguire dei piccoli ‘test’ applicando una quantità minima del prodotto che hai creato sul polso e aspettando le successive 24 ore. Se non ti avrà provocato arrossamenti o fastidi, puoi utilizzarlo.  8. ETICHETTA e MONITORA – Crea un’etichetta per ognuno dei tuoi prodotti che riporti il contenuto della boccetta o del contenitore dove lo conserverai. Fallo subito, di modo da non confondere le tue preparazioni. Importantissimo: inserisci anche la data di creazione e, nel corso del tempo, monitora come esso si conserva. Se noti mutamenti nel colore, nell’odore, nella consistenza o nell’aspetto in generale, getta via il prodotto.  9. NON DEMORALIZZARTI – Non preoccuparti se i primi risultati non sono proprio come quelli desiderati e non demordere. Ogni processo creativo ha bisogno di tempo e dell’acquisizione di abilità ed esperienza. In altre parole, c’è bisogno anche che tu sbagli qualche volta prima di raggiungere un risultato ottimale.  10. CONTA SU DI NOI - Sul sito di Make It Lab, trovi tutto quello che ti occorre per dedicarti alla cosmetica fai da te: dalle materie prime agli strumenti tecnici da laboratorio, dalle ricette da seguire ai dispositivi protettivi. Gli altri fondamentali ingredienti’ devono provenire da te: saranno la tua curiosità, pazienza e sensibilità che metterai dentro ogni tuo preparato. Noi ti forniremo aiuto, ma crediamo che sarai tu la chiave del tuo successo nell’arte della preparazione cosmetica.    Il team Make it Lab    

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Oli essenziali: cosa sono e soprattutto quando (NON) usarli

I cosmetici prodotti seguendo le nostre ricette sono sicuri ed efficaci. Tuttavia, ricorda che stai utilizzando sostanze chimiche. Oltre ai dispositivi di protezione da indossare, è importante che tu conosca controindicazioni e avvertenze di utilizzo degli ingredienti delle tue ricette. Questo è vero in particolar modo per gli oli essenziali. In questo articolo, ti spieghiamo cosa sono e come impiegarli ma, soprattutto, ti chiediamo di leggere con la massima attenzione le PRECAUZIONI D’USO.  Sappi, infatti, che alcune di queste sostanze necessarie per produrre profumi, creme o prodotti per capelli sono da ritenersi assolutamente vietate in particolari condizioni (es. gravidanza, allattamento, presenza di patologie…) Cosa sono?  Gli oli essenziali sono le sostanze estratte dalle piante aromatiche. Sul nostro sito, li trovi all’interno delle materie prime. Essi sono concentrati in principi attivi e 100% naturali. Come si presentano? Una volta estratte, queste sostanze presentano alcune caratteristiche comuni: sono oleose, liquide, volatili, e profumate.  • Oleose, cioè con un ‘comportamento’ a molto simile a quella degli oli vegetali alimentari (hanno una densità inferiore all’acqua e, quindi, nella fase di distillazione, galleggiano), anche se la loro composizione è molto diversa da quella dei comuni oli che conosciamo. • Liquide, cioè solubili in alcol e olio, ma, come detto, non in acqua. • Volatili, perché evaporano rapidamente a contatto con l’aria. • Profumate, esattamente come la pianta da cui provengono. Quali sono i più comuni? Gli oli essenziali sono moltissimi. Essi sono presenti in tutte le piante, ma le quantità maggiori sono presenti in quelle aromatiche. Fra essi, i più comuni quelli estratti dagli agrumi, l’olio essenziale di lavanda, di camomilla, di patchouli, di sandalo, gelsomino, basilico…  Perché si utilizzano? Gli oli essenziali hanno svariate applicazioni: alimentari (per esempio nei liquori), mediche (hanno poteri antinfiammatori e antivirali), cosmetiche (in prodotti sia per la pelle che per i capelli), aromaterapiche…  Essi sono contenuti in diversi prodotti commestibili e non (per es. smalti e vernici ecologiche). Nella cosmetica a cosa servono? Ogni olio essenziale ha caratteristiche specifiche ed è dotato di una propria attività: alcuni sono quelli antirughe, altri hanno proprietà lenitive o calmanti, altri ancora sono usati contro la forfora e così via. E’ per questo che hanno un largo uso nella cosmetica e si ritrovano in creme, lozioni, unguenti, balsami… In generale, nei cosmetici fatti in casa gli oli essenziali sono utili sia per il loro potere conservante, (antibatterico e antiossidante), che per il buon profumo.  Impariamo a conoscerli  Gli oli essenziali vengono classificati, innanzitutto, sotto il profilo ‘aromatico’, cioè a seconda della fragranza, in  note di testa, note di cuore, note di base (oppure note alte, note di centro e note basse).   Note di testa: sono quelli dalla fragranza fresca e fruttata o mentolata e pungente, che si avvertono per primi (ma svaniscono anche più rapidamente). TRA QUESTI: arancio, limone, mandarino, pompelmo, bergamotto, eucalipto, menta, rosmarino, verbena EFFETTI BENEFICI: le essenze agli agrumi hanno un effetto antidepressivo sul sistema nervoso, quelle degli oli balsamici hanno effetti benefici sul sistema respiratorio. In generale, sono profumi stimolanti, ideali per chi cerca concentrazione. CARATTERISTICHE: sono le essenze, fra tutte, più volatili in assoluto, ovvero quelle che si dissolvono più velocemente. Sono quelle che si percepiscono per prime. La loro è un’azione rapida sul corpo e sulla mente. Resistenza della fragranza: meno di un’ora.    Note di cuore: sono quelli dall’essenza morbida, floreale e sensuale. Non si percepiscono immediatamente come quelli della prima categoria ma hanno una maggiore permanenza rispetto a essi. TRA QUESTI: gelsomino, geranio, lavanda, melissa, rosa, ylang-ylang EFFETTI BENEFICI: tranquillizzante, riequilibrante e vitalizzante CARATTERISTICHE: volatilità media. Non vengono avvertiti immediatamente. I loro sono effetti percepiti soprattutto dal corpo. Resistenza della fragranza: alcune ore.    Note di base: sono gli olii dalle note di fragranza più profonde, ricavati da legni, resine e spezie.  TRA QUESTI: cannella, cipresso, ginepro, salvia e sandalo. EFFETTI BENEFICI: sul corpo hanno effetto tonificante, rubefacente e corroborante, sul piano psichico aiutano a dare stabilità e forza. CARATTERISTICHE: minore volatilità. Effetti avvertiti soprattutto dalla mente. Resistenza della fragranza: diverse ore.   Un’altra differenziazione è quella operata in base al ‘comportamento’ della pianta da cui sono estratti (è, però un errore pensare che le proprietà di un olio coincidano con quelle della pianta) ed è operata in relazione ai quattro elementi naturali: acqua, aria, terra e fuoco.  Gli oli essenziali dell’Acqua sono quelli estratti soprattutto dai fiori, dalle note seducenti (in linea di massima, note di cuore della precedente classificazione).    Gli oli essenziali dell’Aria sono veloci, lavorano molto sulla testa, alleggeriscono i pensieri ed hanno un buon effetto sul sistema nervoso (note di testa della precedente classificazione).    Gli oli essenziali della Terra sono pesanti e persistenti, appartengono a legni, resine e radici (in linea di massima, note di base, nella precedente classificazione).    Gli oli essenziali del Fuoco sono caldi, molto attivi, appartengono a spezie ed aromatiche e sono dei potenti bio-attivanti (note di base o note di testa, nella precedente classificazione).   Entrambe le classificazioni sono state individuate unicamente a scopo orientativo ma non sono rigide: alcune sostanze, per la presenza di fragranze ed effetti benefici diversi, vengono classificate ora in uno, ora in un altro insieme (un esempio è l’o.e. di rosa, considerato ‘olio completo’ perché ha note di testa, di cuore e di base).   Naturalmente, una ripartizione molto valida è quella afferente al rimedio o al tipo di pelle su cui sono efficaci. Nella tabella di seguito, riportiamo una sintesi degli oli più usati in relazione alla propria pelle.   Pelle normale: lavanda, rosa Pelle grassa e mista: cistus, mirto Pelle impura e acneica: manuka, mirra, mirto, palissandro, tea tree Pelle secca o matura: semi di carota, rosa, rosa geranio, palissandro, ylang-ylang Pelle irritata: patchouli, rosa geranio Cellulite: arancia rossa, rosmarino, sandalo, ginepro, cipresso   Per quanto tempo e come si conservano? Gli oli essenziali hanno una shelf life abbastanza longeva: essi, se conservati correttamente, possono essere utilizzati anche fino a un anno dalla loro produzione. Tuttavia, per essi vale quanto detto per tutti i cosmetici: laddove riscontri mutamenti sostanziali nell’aspetto o nell’odore, il nostro consiglio è di non usare il prodotto e, anzi, gettarlo via.  Per conservarli correttamente, essi vanno inseriti in bottigliette di vetro oscurato e, comunque, vanno tenuti lontani dalla luce diretta, da fonti di calore e NON in frigorifero. Inoltre, ricorda che sono sostanze molto volatili: quando li utilizzi, presta attenzione a richiudere la bottiglietta per non far evaporare il prodotto.    Precauzioni d’uso 1. Gli oli essenziali sono sostanze molto concentrate e, quindi, NON VANNO MAI APPLICATI DIRETTAMENTE SULLA PELLE. Sono pochissimi gli oli essenziali tollerati dalla pelle. Se applicati ‘puri’ è molto alto il rischio di irritazioni o reazioni allergiche. Per il loro utilizzo, attieniti alle nostre ricette o tutorial.  2. Nella fase di preparazione, come sempre, UTILIZZA I GUANTI MONOUSO. 3. NON AUMENTARE MAI LE DOSI CONSIGLIATE. Anche in questo caso, segui sempre quello che abbiamo indicato nelle ricette.  4. EVITA IL CONTATTO CON GLI OCCHI, oltre che con la pelle e con le mucose. Laddove ciò accada, contatta immediatamente il medico o il farmacista.  5. Ricorda che la concentrazione degli oli essenziali nelle creme non deve superare lo 0,5%. 6. NON INGERIRE. Le nostre ricette riportano il corretto utilizzo degli oli essenziali per il solo uso COSMETICO.  7. TIENI LONTANO DA FONTI DI CALORE, poiché si tratta di sostanze infiammabili 8. TIENI FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.    Inoltre, ci sono specifiche indicazioni che devi conoscere e seguire se sei in stato interessante, soffri di alcune patologie o adotterai specifici comportamenti nelle ore successive all’impiego dell’olio. In particolare:  SE SEI IN STATO DI GRAVIDANZA O IN ALLATTAMENTO, l’uso di alcuni oli essenziali è assolutamente sconsigliato. Tra questi: anice, basilico, canfora, cannella foglie, cedro, coriandolo, galbano, garofano chiodi, ginepro bacche, issopo, maggiorana, menta piperita, mirra, noce moscata, origano, patchouli, rosmarino, salvia, salvia sclarea, timo rosso, verbena odorosa, zenzero.  Queste stesse sostanze sono sconsigliate anche sulla pelle di bambini molto piccoli.    SE SOFFRI DI EPILESSIA O CONVULSIONI, evita di usare oli essenziali come: angelica, basilico, canfora, cannella foglie, cedro, finocchio dolce, issopo, noce moscata, rosmarino, salvia.   SE TI ESPORRAI AL SOLE NELLE 24 ORE SUCCESSIVE ALL’UTILIZZO DELL’OLIO ESSENZIALE, evita oli essenziali fotosensibilizzanti. Tra questi: angelica, arancio amaro, arancio dolce, bergamotto, cedro, finocchio dolce, limone, mandarino, pompelmo, sandalo, vaniglia, verbena odorosa. Queste stesse sostanze sono sconsigliate anche nel caso ti esporrai a lampade abbronzanti.    In generale, sconsigliamo l’utilizzo di oli essenziali anche a soggetti debilitati, anziani, ipertesi, allergici.

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