Vero/Falso: un po’ di chiarezza sui conservanti

Vero/Falso: un po’ di chiarezza sui conservanti

C’è chi li odia e chi non ne può fare a meno. Il vero/falso di oggi è dedicato ai conservanti.

Abbiamo raccolto le domande ricorrenti nei forum e sui blog, cercando di fare chiarezza tra miti infondati e dimostrazioni scientifiche. Fateci sapere cosa ne pensate.

1) I conservanti sono pericolosi per la salute?

No. I conservanti sono importantissimi per una formulazione cosmetica e, di conseguenza, per la salute umana. Aiutano a mantenere il prodotto integro nel tempo, senza variazioni di aspetto e odore, ed evitano una contaminazione microbica.

2) Esistono conservanti “naturali”?

Sì e no. In generale, i conservanti a nostra disposizione non sono tantissimi, quindi trovarne di efficaci in natura rischia di diventare una "mission impossible".

Se vogliamo realizzare un prodotto “bio”, possiamo usare il potassio sorbato, il sodio benzoato, il sodio deidroacetato e l’alcool benzilico (è importante usare sempre una miscela di conservanti). Un conservante più naturale è la tintura di benzoino, molto in voga fra gli amanti dello spignatto.

3) È possibile realizzare un prodotto senza conservanti?

Sì e No. Non è possibile realizzare un prodotto senza conservanti, tranne nel caso in cui la nostra formulazione è costituita solo da “matrici lipofile”, ovvero oli, burri e cere: l’assenza di acqua impedisce la proliferazione microbica (è lo stesso principio di conservazione degli ortaggi sott’olio.)

Inoltre, diffidate dai prodotti che si dichiarano “senza conservanti”: spesso, si nascondono nei posti più insospettabili. Ad esempio, gli oli essenziali sono in grado di conservare un prodotto ma anche fragranze come il naticide e la dimetiglicina - che chiunque scambierebbe per ingredienti accessori - svolgono una funzione preservante. Quindi occhi aperti!

4) Si deve cambiare conservante a seconda del prodotto (es. creme, lozioni, gel etc.)?

Sì e No. Il conservante va scelto anche in funzione della formulazione che stiamo preparando. Più che per il tipo di formulazione, però, i conservanti vanno scelti in funzione degli ingredienti. Ad esempio, se voglio realizzare un prodotto a pH acido come un detergente intimo, non userò il mix potassio sorbato + sodio benzoato, che agisce con pH basico (6).

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